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amici della Ferrovia Genova - Casella

L’ALLUVIONE e  LA FGC

I recenti eventi alluvionali che hanno martoriato, negli ultimi 2 mesi, così a lungo e così frequentemente la nostra Regione, particolarmente i comuni dell’alta Valle Scrivia e della Val Bisagno, non hanno risparmiato neppure la linea ferroviaria Genova - Casella. La Ferrovia, in particolare, è stata colpita soprattutto dall’evento del 9 Ottobre ma anche quello dell’8 Novembre ha arrecato seri danni alle infrastrutture.

Sulla linea ferroviaria si sono avuti danni in diverse tratte che, fortunatamente, non coinvolgono le opere d'arte principali, come ponti e gallerie.

I danni, teniamo a precisarlo, non sono neppure lontanamente comparabili a quelli che subì la Bra - Ceva (5 ponti crollati, ecc…) a fine anni 90 e l’importo complessivo non è esorbitante neppure per un periodo di crisi come questo. Tuttavia, se queste criticità non saranno sanate il bilancio e l’entità finale dei danni potrebbe salire. Vale la pena, infine, di ricordare che la risoluzione di queste criticità è indispensabile (oltre che per la riapertura della Ferrovia) anche per garantire una certa sicurezza idrogeologica su tutto il territorio: nella stragrande maggioranza dei casi i problemi subiti dalla Ferrovia sono problemi provenienti dai terreni a monte, oramai ridotti a boschi privi di cura e ai rivi, ai quali  non viene fatta adeguata manutenzione.

Da una quindicina di anni ad oggi, sulla Ferrovia sono stati effettuati numerosi interventi di consolidamento della sede e di regimazione delle acque, atti a garantire i requisiti di sicurezza del trasporto ferroviario.

Danni presso la variante di Molinetti

Danni tra Vico e Torrazza, ora sanati.

Veniamo, nel dettaglio, ai danni riportati della ferrovia, indicando per ciascuna tratta colpita (le restanti hanno subito danni, ma in maniera minore) una sommaria descrizione di quanto accaduto, basata sulle ispezioni che i Consiglieri dell’associazione hanno svolto di persona pochi giorni dopo l’evento:

 

  • Niusci – Molinetti – Busalletta: il rio Zucalo, per la grande quantità di materiale proveniente a monte, ha ostruito l’attraversamento della sede ferroviaria e della strada provinciale, portando via parte della massicciata e danneggiato anche la sottostante provinciale; si rende necessario il ricarico della massicciata con nuovo pietrisco ed il successivo rincalzo oltre ad opere di prevenzione. Attualmente, ad opera di AMT, un’Impresa sta pulendo l’alveo, per poter togliere i detriti. Inoltre un palo della linea aerea ha subito un cedimento e successivamente è messo in sicurezza.
  • S. Olcese Tullo – S. Olcese Chiesa: trascinata dalla furia dell’acqua di un piccolo rio, una certa quantità di fango e detriti proveniente dai terreni a monte ha invaso la sede ferroviaria in prossimità dell’imbocco nord della galleria Talliate: si rende necessaria la ripulitura della sede ed il rincalzo della massicciata.
  • S.Olcese Chiesa – Vicomorasso: l’acqua proveniente da monte ha eroso in un punto la massicciata portando via il pietrisco che è stato trascinato sulla sottostante provinciale; sempre per effetto dell’acqua un palo della linea aerea è stato danneggiato al basamento. Occorre consolidare il palo, eseguire alcune opere murarie e ripristinare la massicciata. Il palo è stato messo in sicurezza, mentre il tombino è stato pulito da personale della Ferrovia, distaccato dall’officina e dal viaggiante.
  • Vicomorasso – Torrazza: questa tratta è stata colpita in vari punti da grossi quantitativi di acqua provenienti da monte che hanno eroso in molti punti la massicciata e/o depositato sulla stessa grossi accumuli di pietre, fango e vegetali. Questa tratta è già stata ripristinata e collaudata il 19 Novembre,  in modo da consentire da transitabilità dei treni materiali per l’esecuzione dei lavori di rifacimento del ponte della Fontanassa. Infine, a Torrazza, Terna ha eseguito la sostituzione di un attraversamento ad alta tensione.
  • Cappuccio – Sant’Antonino: in questa tratta si sono verificati, a causa delle frane da monte, numerosi accumuli di sassi, fango, pietre ed alberi sulla massicciata. Inoltre, in prossimità dell’imbocco sud della galleria Sant’Antonino si è verificato un cedimento a valle della sede. Questa è attualmente la maggiore criticità presente sulla linea dovuta all’alluvione che interessa anche una strada comunale limitrofa. Questa problematica attualmente ha reso la tratta da Cappuccio a Manin intransitabile.
  • Sant’Antonino – Manin: a causa della pioggia, una ingente quantità di fango e terra proveniente da monte della ferrovia ha invaso la sede. Questa criticità è già stata sanata e messa in sicurezza grazie ad un intervento di somma urgenza (per via della vicinanza alle abitazioni) svolto dal Comune di Genova proprietario dei terreni di cui sopra in prossimità del civico 16 di Via Burlando. Su questa tratta è inoltre in corso lo sgombero della cunetta a monte dai detriti trasportati, intervento effettuato da personale della Ferrovia, distaccato dall’officina. Nel frattempo, sfruttando l'interruzione della linea, Aster ha tagliato gli alberi incombenti a monte sulla ferrovia e sui palazzi, portando un trattore con "cippatrice" sulla sede.

Come si può vedere, alcune delle criticità sopra elencate sono state risolte e confidiamo che anche le restanti possano esserlo di modo da riaprire la linea per l’estate del 2015.  

Attualmente la linea è percorribile dai soli treni materiali da Vicomorasso a Cappuccio.

Imbocco nord galleria Talliate

Lavori di messa in sicurezza della linea presso Manin

LAVORI all’INFRASTRUTTURA

Attualmente sono in corso sulla ferrovia diversi lavori, di cui avevamo dato ampia descrizione negli scorsi aggiornamenti. Con l’occasione ne approfittiamo per ricapitolare lo stato di avanzamento degli stessi.

 

  • Messa in sicurezza della parete rocciosa in zona Molinetti: i lavori, iniziati a settembre, sono terminati pochi giorni fa, nonostante le avverse condizioni meteo che hanno rallentato l’avanzamento lavori.
  • Rinnovo armamento: ultimata la stazione di Cappuccio e successivamente danneggiata dall’alluvione, eseguiti i necessari lavori di ripristino della sede tra Vico e Torrazza, i lavori attualmente stanno interessando sia il ripristino della tratta di Cappuccio che la tratta Casella Deposito – Casella Paese che comprende anche numerosi passaggi a livello, il più complesso quello sulla SP 226. Terminata questa zona, il cantiere si sposterà a Vicomorasso.
  • Manutenzione straordinaria della travata metallica del ponte della Crocetta: i lavori stanno avanzando. Da un lato prosegue il risanamento e consolidamento delle strutture in acciaio, dall’altro si stanno realizzando le nuove fondazioni del ponte.
  • Rifacimento ponte della Fontanassa: questo cantiere, consegnato pochi giorni prima dell’alluvione, ha subito un ritardo nell’avvio a causa dei danni alluvionali che rendevano la tratta Vicomorasso – Torrazza impercorribile, fatto che rendeva impossibile rifornire questo cantiere. Grazie allo straordinario impegno delle maestranze della Ferrovia, alla volontà della Direzione di esercizio e all’Impresa, ora questa tratta è tornata percorribile e questo intervento inizierà nei prossimi giorni.
  • Restauro Fabbricati: è attualmente in corso il restauro estetico dei fabbricati di stazione di Torrazza e Busalletta per poter offrire ai viaggiatori locali decorosi; il restauro è  ad opera del personale della Ferrovia, distaccato dal viaggiante.
  • Semaforo di Casella: richiesto dal Comune di Casella, per consentire una maggior sicurezza alle auto sul tratto promiscuo di via alla Stazione, è stato installato a fine settembre ed è in attesa di collaudo finale.

Restauro travata metallica ponte di Crocetta

Rinnovo armamento a Casella

LAVORI sui ROTABILI:

 

  • Il bando per il restauro storico dell’elettromotrice A2 (ex Ora) non è ancora stato aggiudicato in via definitiva, ma tutti auspichiamo che non manchi molto.
  • Terminati i lavori di restauro funzionale del locomotore tedesco diesel da manovra e soccorso D1. Il mezzo è stato consegnato alla Ferrovia il 1 Ottobre dopo 7 anni di restauri che lo hanno lasciato praticamente inalterato nell’aspetto estetico ma lo hanno dotato di una nuova componentistica meccanica (nuovo motore, nuova trasmissione, adeguamento ai moderni standard).  Presenta una accattivante livrea crema/blu, in linea con la colorazione attualmente in uso sulla FGC. I collaudi e la messa in servizio sono anch’essi stati rallentati dall’alluvione, in quanto il rotabile non può essere trasferito a Genova, sede dell’officina, per la messa a punto.
  • Consegnato l’appalto di revisione straordinaria dei carrelli dell’elettromotrice A12.
  • In fase avanzata di lavorazione la carrozza C101, attualmente presso una Ditta esterna.

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 Pagina aggiornata il 1 dicembre 2014

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